Dati economici
La densità abitativa dell'Agro Nocerino Sarnese è di oltre 1.600 abitanti per Kmq, un valore di gran lunga superiore alla media provinciale (circa 220 ab./Kmq.); dall'analisi a livello comunale, in particolare, si evidenzia la rilevante densità dei comuni di Pagani, Scafati e Nocera Inferiore (rispettivamente 2.721, 2.390 e 2.337 abitanti per Kmq).
La popolazione che vi risiede ammonta complessivamente a 277 mila abitanti, di cui il 25% residente in provincia di Salerno.
La presenza dell'acqua e la peculiare qualità dei suoli hanno reso l'area dell'Agro particolarmente adatta alla produzione agricola. La conseguenza di uno sviluppo più o meno organizzato delle attività rurali, ed in particolare della coltivazione del pomodoro, del tabacco e delle fibre tessili, è stata la nascita di un polo di imprese manifatturiere collegate alla produzione agricola.
In tal senso, si è costituita nella zona una vera e propria filiera del settore agroalimentare, il cui cuore è rappresentato proprio dalla coltivazione del pomodoro e dalla sua trasformazione industriale in conserve e derivati e che si sviluppa, a monte, con la presenza di imprese meccaniche e metalmeccaniche per la costruzione di macchine industriali e di vuoti a banda stagnata destinati all'inscatolamento, e a valle, con imprese di imballaggi in legno, plastica e cartone utilizzati nel trasporto della materia prima e del prodotto confezionato. A supporto dell'intera filiera produttiva vi sono poi numerose aziende di trasporto e di servizi.
Ad oggi, l'area dei comuni dell'Agro Nocerino-Sarnese conta circa 13.000 imprese, per un totale di circa 50.000 addetti. Si tratta prevalentemente di piccole imprese, spesso a conduzione familiare, come dimostra il numero medio degli addetti per impresa, pari a 3,85 per l'intera area indagata.
Lo sviluppo agro - industriale ha inoltre comportato una crescita del profilo socio-economico. I comuni di maggiori dimensioni e maggiormente sviluppati, ed in particolare Nocera Inferiore, Scafati ed Angri, mostrano una dotazione di valori urbani (ancorché minimali) e di servizi di livello superiore (credito, attività commerciali, ecc.).
La popolazione dell'Agro in possesso di un titolo di laurea è il 2,7 % contro una media provinciale del 3,4 % e una media regionale del 3,5 %. Identico trend registrano i valori dei diplomati che sono al 15 % contro il 16,2 % provinciale e il 16,5 % regionale. Gli istituti di secondo grado presenti nell'Agro Nocerino Sarnese sono 22. In provincia di Salerno, il Campus dell'Università degli Studi di Salerno, situata nella località di Fisciano, a 30 Km dal casello Nocera-Pagani (A30), comprende 9 facoltà. Presso il Campus è attivo un Centro Linguistico Multimediale di Ateneo, la Scuola Universitaria di Specializzazione Campana per l'insegnamento e numerosi Master e corsi post laurea nelle diverse discipline didattiche.
La popolazione attiva presente sul territorio ammonta a 72.361 unità, con una densità di occupazione pari al 28,65 % (Dati ISTAT). Al riguardo è bene evidenziare che il valore della densità di occupazione per altri contesti territoriali è pari a 26,70 % per la provincia di Salerno ed al 34,70% per l'Italia.
E' da sottolineare, però, che il territorio dell'Agro Nocerino Sarnese vive una condizione di maggiore vivacità del mercato del lavoro rispetto al territorio provinciale, pur non avvicinandosi al dato nazionale, e scontando sia i disagi sia le carenze infrastrutturali che vive l'intero territorio meridionale.
La situazione della popolazione attiva, distinta per posizione professionale, evidenzia che il 70,78% è occupato come lavoratore dipendente, mentre il restante 29,22 % svolge un'attività indipendente; situazione che risulta assolutamente allineata ai dati nazionali (70,85% - 29,15%) e del Mezzogiorno (69,96% - 30,04%).
Il valore medio della disoccupazione dell'area dell'Agro risulta superiore ai valori provinciali, regionali e nazionali, con un dato del 39,67%, contro il 32,60% della provincia, il 38,40% della regione ed il 17,80% dell'intero Paese. Per molti comuni la situazione è in linea col dato medio dell'area (Angri, Nocera Inferiore, S. Marzano sul Sarno, Scafati), presentando uno scostamento massimo del 3%; per altri comuni la situazione è peggiore (Pagani, Sant'Egidio del Monte Albino, S. Valentino Torio, Sarno), presentando scarti positivi maggiori del 4%. Solo tre comuni hanno un dato nettamente positivo: in particolare i Comuni di Nocera Superiore e Castel S. Giorgio si avvicinano al dato provinciale, mentre il Comune di Roccapiemonte lo migliora di un punto percentuale (31,6%).
Drammatica risulta invece la situazione disoccupazionale per quel che riguarda la parte femminile del mercato del lavoro, presentando tassi prossimi al 50%. I Comuni di Pagani, di S. Egidio del Monte Albino e di S. Valentino Torio presentano addirittura un dato indice mediamente superiore di circa 6 punti percentuali rispetto alla media dell'area. Anche in questo caso il Comune di Roccapiemonte si distingue per la situazione migliore.
Ancora meno rosea appare la condizione occupazionale delle generazioni più giovani della popolazione dell'Agro, dove il valore medio dell'area risulta pari al 67,26%.
Ancora una volta si possono distinguere situazioni di grandissimo disagio da situazioni meno gravi. Quattro comuni (Pagani, Sant'Egidio del Monte Albino, S. Valentino Torio, Sarno) presentano valori indice superiori al 70%; si noti che - di questi quattro comuni - ben tre avevano un primato negativo anche per quanto riguarda la disoccupazione femminile, e quindi quella totale. I Comuni di Angri, S. Marzano sul Sarno e Scafati assumono valori superiori al valore medio anche se con uno scarto minimo. Infine, i restanti Comuni presentano un contesto relativamente più favorevole, anche se il valore migliore, detenuto dal Comune di Castel S. Giorgio, è pari al 58,5%.
Tuttavia, nonostante i dati non siano completamente confortanti, nell'Agro si stanno portando avanti diverse azioni atte a puntare sull'innovazione e la ricerca. La Regione Campania, infatti, ha promosso la creazione di Centri Regionali di Competenza al fine di creare un sistema della ricerca in grado di dialogare con il mondo delle imprese e di trasferire competenze scientifiche e tecnologiche al settore produttivo campano.
Tra le varie attività che operano nel territorio specifico dell'Agro c'è la Stazione Sperimentale per l'industria delle conserve alimentari di Angri. La S.S.I.C.A. è un ente pubblico economico di ricerca applicata, sotto la vigilanza del Ministero delle Attività Produttive, istituito a Parma nel 1922 con lo scopo specifico di promuovere il progresso tecnico dell'industria italiana della conservazione degli alimenti. L'area di competenza della S.S.I.C.A. è l'intera filiera della trasformazione in conserve di una sostanza alimentare: dalla materia prima (frutta e ortaggi, carne, pesce) al prodotto finito (conserve sterilizzate di frutta, ortaggi, carne, pesci; derivati del pomodoro; succhi di frutta, marmellate e canditi, salse e condimenti; conserve sott'olio, sotto sale e sott'aceto; prodotti vegetali, carnei ed ittici essiccati e surgelati; salumi cotti e stagionati; estratti e dadi per brodo; ecc.).
Fonte: Patto dell’Agro S.p.A.
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