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Cipollotto Nocerino
Descrizione e Caratteristiche del prodotto
La parte edule, di importanza mercantile, è costituita dalla porzione ipogea della pianta che sviluppa un bulbo tunicato di forma cilindrica con un leggero ingrossamento alla base delle foglie che si inseriscono, l'una strettamente sovrapposta all'altra, su di un asse caulinare raccorciato detto girello.
Sul caule ipogeo si sviluppano una o più gemme protette dalle foglie che nella parte basale, per un processo di metamorfosi, si trasformano in brattee (tuniche) succulente e carnose di colore bianco, rivestite di altre sottili, membranose, traslucide.
Il prodotto ammesso a tutela, all'atto dell'immissione al consumo allo stato fresco, deve avere le seguenti caratteristiche:
- Bulbo: Forma cilindrica con leggero ingrossamento alla base; Colore tuniche interne ed esterne interamente bianche; Calibro del bulbo tra cm. 2-5. Il calibro è determinato dal diametro massimo della sezione normale dell’asse del bulbo.
- Foglia: Colore verde glauco intenso con presenza di glaucescenza; Forma lineare, fistolosa, cilindrica, terminante a punta.
I Cipollotti per poter essere immessi sul mercato, devono essere: interi, sani, puliti, praticamente privi di sostanze estranee visibili, esenti da qualsiasi tipo di danno, privi di stelo vuoto, esenti da parassiti, privi di umidità esterna anormale, privi di odori e/o sapori estranei, privi di germogli visibili esternamente, privi di rigonfiamenti causati da uno sviluppo vegetativo anormale, resistenti e compatti, possono essere privi o presentare il ciuffo radicale, e foglie possono essere intere o tagliate a misure diverse, sono esclusi i bulbi affetti da marciume o che presentino alterazioni tali da renderli inadatti al consumo.
I Cipollotti vengono commercializzati con calibro del bulbo che può oscillare tra cm. 1 e cm. 5. Il calibro è determinato dal diametro massimo della sezione normale dell'asse del bulbo.
Zona Geografica di Produzione
La coltivazione del Cipollotto Nocerino interessa tutta l'Area del bacino della Valle del Sarno che si estende sul territorio dell'Agro Nocerino Sarnese in Provincia di Salerno e sulla parte sud orientale della Provinciale di Napoli costituto dall'areale pompeiano-stabiese.
In particolare è interessato il territorio amministrativo di dodici comuni della Provincia di Salerno: Angri, Scafati, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Sant'Egidio del Monte Albino, Castel San Giorgio, Roccapiemonte, Siano e Sarno.
Ai suindicati Comuni della Provincia di Salerno si aggiungono in provincia Provincia di Napoli: Boscoreale, Castellammare di Stabia, Gragnano, Santa Maria la Carità, Pompei, Poggiomarino, Striano, Sant'Antonio Abate e Terzigno.
Origine del Prodotto
Tutte le fasi del processo produttivo devono essere monitorate documentando per ognuna gli input (prodotto in entrata) e gli output (prodotti in uscita). In questo modo e attraverso l'iscrizione in appositi elenchi, gestiti dall'organismo di controllo, dei produttori, delle particelle catastali sulle quali avviene la coltivazione e dei confezionatori, è garantita la tracciabilità e la rintracciabilità (da valle a monte della filiera di produzione) del prodotto.
Tutte le persone, fisiche o giuridiche, iscritte nei relativi elenchi saranno assoggettate al controllo da parte dell'organismo di controllo, secondo quanto disposto dal disciplinare di produzione e dal relativo piano di controllo. Qualora l'organismo di controllo verifichi delle non conformità, anche solo in una fase della filiera produttiva, il prodotto non potrà essere commercializzato con la Denominazione di Origine Protetta "Cipollotto Nocerino".
Raccolta e Lavorazione
I Cipollotti vengono raccolti a mano o con mezzi meccanici quando il diametro della sezione normale all'asse del bulbo presenta il calibro tra cm. 1-5.
Dopo l'estirpazione i bulbi vengono trasportati nei luoghi di lavorazione, dove vengono selezionati, lavati e condizionati secondo le tecniche già acquisite localmente.
Una fase particolare della lavorazione è costituita dalla pelatura del bulbo.
Per poter essere immesso sul mercato è condizione indispensabile che il bulbo sia integro e ben pulito. Poichè quando viene estirpato presenta ancora residui di particelle di terreno aderenti alle tuniche esterne e può presentare impurità causate da possibili effetti postumi di entomofisiopatie, per conferirgli l'aspetto estetico richiesto, il bulbo viene pelato e poi lavato.
La pelatura consiste nell'asportazione delle tuniche più esterne del Cipollotto fino a raggiungere una omogenea integrità e lucentezza su tutto il bulbo. Viene eseguita esclusivamente a mano nei magazzini dell'azienda interessata alla commercializzazione o presso terzi che sono specializzati per tale attività.
Dopo la pelatura si procede al taglio parziale del ciuffetto radicale e delle foglie, la misura del taglio è determinata dalle condizioni richiestedal mercato destinatario del Prodotto, posson comunque restare interi.
I Cipollotti vengono poi legati a mazzetti da 3 a 10 bulbi e posti in cassette di legno o di plastica. Sulle confezioni viene posta l'etichetta.
Gli opifici di immagazzinamento e lavorazione sono situati nell'ambito dell'intero territorio dei Comuni ricadenti nella zona di produzione, sono strutturati in modo da essere asciutti, ventilati, poco illuminati; di solito sono provvisti anche di locali a temperatura controllata per la conservazione del Prodotto.
Nella stessa zona deve avvenire il confezionamento al fine di garantire la qualità, la tracciabilità e il controllo.
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