Lo stato nocerino sotto i Sanniti ed i Romani
Con l'occupazione sannita nacquero stati di una certa estensione: attorno a Nuceria si formò una lega comprendente Ercolano, Pompei, Stabia e Sorrento. Ogni città aveva propri magistrati, di cui il principale era il meddix, ma al di sopra di essi vi erano i magistrati federali. La lega aveva natura politica e religiosa, e le sue assemblee si tenevano forse in un santuario posto a Foce di Sarno, dove è stato trovato un piccolo teatro ellenistico, non collegato ad un centro abitato.
Il dio supremo era il Sarno, ma ogni città aveva poi un suo particolare protettore: Venere a Pompei, Apollo a Stabia, Ercole ad Ercolano, Minerva a Sorrento. Accanto al Sarno Nuceria venerava anche Giunone. La federazione nocerina ebbe per parecchi secoli un ruolo importante nella vita della Campania con la sua potenza economica, militare ed anche navale: era infatti l'unico stato sannitico dotato di vari porti.
La vita dello stato nocerino scorse tranquilla fino al lafine del IV secolo a.C., quando, alleata dei Sanniti nella guerra contro Roma, fu costretta ad allearsi con l'Urbe, mantenendo però la sua autonomia. All'alleanza romana la città restò poi sempre legata, anche per l'instaurarsi di stretti rapporti tra l'oligarchia locale e quella romana.
All'alleanza romana Nuceria pagò un alto prezzo nella seconda guerra punica: quando nel 216 gran parte degli alleati italici abbandonò Roma per allearsi con Annibale, essa restò fedele e dopo un duro assedio fu presa e rasa al suolo dal Cartaginese, e i superstiti andarono profughi per tutta la Campania. Qualche anno dopo i Nocerini ottennero una sede provvisoria in Atella, donde i romani avevano scacciato gli abitanti rei di intese col nemico: ma solo intorno al 200 fu possibile ad essi ricostruire la loro patria. Nuceria prese allora il suo aspetto definitivo, che gli scavi degli ultimi anni evidenziano: un rettangolo di 1200 * 1000 metri, con un'area di 120 ettari ed un'imponente cerchia di mura turrite. Dalla città partivano strade di grande importanza, lungo le quali si formeranno nel Medioevo i moderni centri abitati: la via Stabiana, la consolare Nocera-Pompei, la via Popilia.
Nel secondo secolo a.C. Nuceria continuò a prosperare e si arricchì di edifici monumentali, come il grande teatro di Pareti; la popolazione crebbe, ma aumentò anche il numero degli schiavi: nel 104 la città vide una delle prime rivolte servili, e qualche decennio più tardi Spartaco con i suoi gladiatori ne devastò le campagne.
L'inserimento nel mondo romano indebolì i vecchi vincoli federativi: lo si vide nella Guerra Sociale, che contrappose a Roma i suoi nemici italici. Nell'età imperiale, Nuceria fu un municipium come tanti altri. Nel suo territorio, spopolato dalle guerre civili, furono inviate colonie di veterani, prima da parte di Ottaviano verso il 40 a.C., poi sotto Nerone.
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