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Il Colloquio di Selezione
Se un'azienda rimane positivamente impressionata dal nostro curriculum e ci reputa adatti a coprire una determinata posizione, vorrà incontrarci di persona.
L'obiettivo di un colloquio di selezione è quello di avere un contatto personale con il candidato, testare le sue reali attitudini, verificare la personalità e la compatibilità con l'ambiente aziendale.
I candidati selezionati non sono numerosissimi e ad ognuno di loro è concesso un tempo determinato: il tempo non è molto (un colloquio personale dura circa un'ora) ed è dunque importante prepararsi al meglio per sfruttarlo almassimo.
Il colloquio di selezione è una discussione in cui dovrete prendere parte attiva, in cui entrambe le parti hanno un ruolo importante.
Il candidato interviene, fa domande, scambia punti di vista e mette in risalto le sue potenzialità. Abbiate ben presente l'obiettivo che è quello di fare emergere una reciproca convenienza a stabilire un rapporto di lavoro.
Dovrete vendere le vostre capacità, ma anche valutare, sulla base di un insieme di requisiti e di obiettivi, le opportunità di carriera e, soprattutto, di crescita professionale che l'impresa vi propone. Non dimenticate che siete anche voi a dover valutare e scegliere.
Come comportarsi durante un colloquio?
Portate con voi il vostro Curriculum vitae e dimostratevi sorridenti, lo sguardo deve essere concentrato verso il selezionatore,riflettete prima di rispondere e scandite bene le parole, il tono della voce alto e vivo rende la discussione più piacevole, cercare di essere rilassati, non agitare ansiosamente le gambe,non gesticolare troppo le mani.
L'atteggiamento quando parlate non dev'essere di chiusura, quindi cercare di usare alcune accorte per esempio incrociare le braccia o accavallare le gambe sono segnali di chiusura verso l'esterno, giocare con la penna e gesticolare troppo sono segnali di scarso autocontrollo.
Anche il linguaggio è molto importante: Per le persone con esperienza, il linguaggio non deve essere troppo specializzato o tecnico, per i neolaureati non troppo accademico.
Preparatevi a rispondere a svariate domande, soprattutto sulla vostra formazione scolastica e sulle vostre precedenti esperienze di lavoro.
Le domande più frequenti sono:
La motivazione della scelta dei vostri studi?
Perché dovrebbe lavorare per la nostra azienda?
Cosa conosce della nostra azienda?
Perché si propone per questa posizione?
Quali contributi crede di poter portare alla nostra organizzazione?
Quali aspetti le sono piaciuti di più e quali meno del suo ultimo lavoro?
Qual è stato il suo più importante contributo o successo in un progetto di lavoro?
Perché dovremmo scegliere lei invece di qualcun altro?
Quali sono i suoi punti di forza e quali i punti debolezza?
Quali aggettivi la descrivono meglio?
Dove si vede fra cinque (dieci) anni?
Mi descriverebbe il suo lavoro ideale?
Quali sono le sue attese di retribuzione?
Cosa si aspetta di ricevere dalla nostra azienda?
Qual è il livello di conoscenza del suo inglese? Sarebbe in grado di sostenere una conversazione telefonica? Scrivere una lettera?
Con che genere di persone le piacerebbe lavorare? Come si troverebbe a lavorare in gruppo?
Pensa di saper organizzare in maniera efficiente il suo lavoro? Il suo tempo?
Ha delle domande da farmi?
Dimostratevi collaborativi ed esprimete interesse per il lavoro, chiedete informazioni dettagliate sulle mansioni, sulle prospettive professionali, senza affrontare subito l'aspetto economico.
Quando poi si arriva, a parlare di soldi è meglio riferirsi sempre ad un compenso annuale, non mensile. La cifra di cui si discute è di solito annuale lorda.
Se il selezionatore dovesse chiedere qual è la cifra che si crede di meritare, non bisogna temere di rispondere in modo sincero. Una risposta pronta e precisa, anzi, serve a fornire all'intervistatore una immagine di sé altamente professionale.
A questo punto è giusto introdurre anche l'argomento benefits e ferie. Meglio affrontare subito il maggior numero di questioni legate alla propria retribuzione, così da non dover riparlare dell'argomento in tempi brevi. Attenzione, poi, a non accettare facilmente proposte poco soddisfacenti: in teoria, lo stipendio dovrebbe corrispondere alla reale esperienza e alle capacità del lavoratore, ma nella realtà molte aziende scelgono di attenersi alla precedente retribuzione del neo-assunto.
Il che, evidentemente, non è giusto e comporta un rischio: quello di rimanere sempre allo stesso punto, andando avanti nella carriera ma senza il giusto ritorno economico.
Fonte: "Infolavoro"| Aiuto | Note legali e privacy | Credits | Utilità | Dati tecnici | Indice del portale |




